
LEGGE 147: COSA CAMBIA
23 Ottobre 2025Il lavoro cambia: deve cambiare anche la valutazione dei rischi.
L’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro ha aggiornato gli strumenti a supporto della valutazione del rischio stress lavoro-correlato, introducendo funzionalità specifiche per lavoro da remoto e innovazione tecnologica.
La metodologia generale resta il riferimento, ma oggi sono disponibili strumenti integrativi.
La metodologia pubblicata dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro nel 2017 resta il riferimento tecnico generale per la valutazione e la gestione del rischio stress lavoro-correlato nelle aziende. Tale metodologia prevede un percorso strutturato, partecipativo e articolato per fasi, con il coinvolgimento delle figure della prevenzione e dei lavoratori.
Nel 2025 è stato pubblicato un modulo contestualizzato al lavoro da remoto e all’innovazione tecnologica, sviluppato come integrazione degli strumenti già previsti dalla metodologia generale. L’Istituto ha inoltre aggiornato la piattaforma online dedicata, consentendo alle aziende di elaborare i dati raccolti anche attraverso gli strumenti integrativi dedicati al lavoro da remoto e alla tecnologia.
Quando è opportuno intervenire.
L’aggiornamento o l’integrazione della valutazione è particolarmente opportuno quando in azienda sono presenti:
lavoro agile, lavoro da remoto o forme ibride di lavoro;
uso intensivo di strumenti digitali, piattaforme collaborative e sistemi gestionali;
frequenti riunioni online e coordinamento a distanza;
attività ad alto contenuto tecnologico;
difficoltà nella disconnessione dai canali aziendali;
gruppi di lavoro distribuiti su più sedi o cantieri;
variazioni significative nell’organizzazione del lavoro.
Non si tratta solo di adempiere a un obbligo documentale, ma di comprendere se l’organizzazione del lavoro è ancora equilibrata, sostenibile e adeguatamente presidiata.
Un’opportunità per migliorare organizzazione, benessere e produttività
Una valutazione corretta del rischio stress lavoro-correlato consente all’azienda di individuare tempestivamente eventuali criticità organizzative e di definire misure concrete di miglioramento.
Tra gli aspetti da verificare rientrano, ad esempio, la chiarezza dei ruoli, la gestione dei carichi di lavoro, la qualità della comunicazione interna, la formazione sull’uso degli strumenti digitali, il coordinamento dei lavoratori da remoto, il rispetto dei tempi di recupero e il diritto alla disconnessione.
Un approccio aggiornato permette di prevenire situazioni di disagio, migliorare il clima aziendale, sostenere la produttività e rafforzare la cultura della prevenzione.
Cosa possono fare oggi le aziende
Le aziende dovrebbero verificare se la propria valutazione del rischio stress lavoro-correlato è ancora coerente con l’attuale organizzazione del lavoro.
In particolare, è opportuno controllare:
se la valutazione è aggiornata rispetto all’organizzazione reale;
se sono stati considerati i gruppi omogenei effettivamente presenti;
se il lavoro agile o da remoto è stato analizzato in modo specifico;
se sono stati valutati gli effetti dell’innovazione tecnologica sui lavoratori;
se le misure di prevenzione sono concrete, attuate e monitorate.
Il nostro supporto
Lo studio supporta le aziende nella verifica, aggiornamento e integrazione della valutazione del rischio stress lavoro-correlato, con particolare attenzione ai nuovi fattori legati a lavoro agile, tecnologie digitali, organizzazione del lavoro e benessere organizzativo. L’obiettivo è predisporre una valutazione tecnicamente solida, coerente con la metodologia dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e realmente utile per orientare le decisioni aziendali.
Contattaci per una verifica preliminare della tua valutazione stress lavoro-correlato e per capire se è necessario integrare l’analisi con i nuovi strumenti dedicati al lavoro da remoto e all’innovazione tecnologica > (+39) 089 894056
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